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Calcio: Gioiese 1918, arrivederci serie D

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di Antonio Francesco Altomonte
gioiatauro@vivere.it


Sancita, dopo la sconfitta casalinga contro il Portici, l'aritmetica retrocessione in Eccellenza per la squadra Viola. Gli apprezzabili sforzi della neo-dirigenza nulla hanno potuto contro una stagione programmata malissimo e andata anche peggio.

Dall'esonero di Graziano Nocera, alla fuga dei giocatori gioiesi, dalle partite casalinghe giocate fuori città, alla contestazione degli ultras alla (vecchia) società, dal daspo ai dirigenti, all'abbandono degli sponsor. Eccolo, in qualche riga, un campionato da buttare, ma da non dimenticare.

Rimarrà alla fine di questa stagione il ‘Pasquale Stanganelli’ pronto ad accogliere squadra e tifosi già dalla prima partita del prossimo campionato da disputare giocoforza in Eccellenza.

Rimarrà, si spera, la voglia della società di portare avanti l'ambizioso progetto con cui sono arrivati a Gioia Tauro. Filippo Martino già dalla sua prima uscita pubblica da presidente della squadra l'ha detto chiaramente “Rimarremo anche in caso di retrocessione e lavoreremo per riportare la Gioiese subito in serie D”.

Gli ultras, ma anche il resto dei tifosi e cittadini, durante l'ultima stagione ne hanno sentite tante di promesse, tutte puntualmente disattese. Spera il popolo Viola, si augura e ci vuole credere all'ambizioso progetto della neo presidenza, considerati anche gli ingenti sforzi economici, seppur tardivi, ai fini della salvezza.

Lo stadio 'P. Stanganelli' è quindi ciò che resterà, in concreto, di questa stagione per ripartire a settembre, in quella che, se la nuova società manterrà intatte le sue ambizioni, dovrebbe rivelarsi una entusiasmante corsa verso la promozione e il ritorno in Serie D.



Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2024 alle 10:14 sul giornale del 26 marzo 2024 - 392 letture






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